Attività recenti - Sibec
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Attività recenti

LABORATORIO ITINERANTE – Il corso base di SIBEC

Nel corso del 2017 si è svolta la seconda edizione del corso base di SIBEC. Il laboratorio itinerante è stato strutturato in quattro moduli e si è svolto in quattro città italiane: Torino, Venezia, Siena e San Vito dei Normanni.

La prima edizione del laboratorio itinerante di SIBEC nel 2016 ha toccato Milano, Firenze, Napoli e Calimera.  Per tutti i dettagli sfoglia la Brochure Corso Base 2016.

 

CSVnet e SIBEC – siglata la partnership

Nel 2016 è stata intrapresa una collaborazione con CSVnet, il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato. Grazie a questo accordo è stato avviato un percorso congiunto, fatto di iniziative mirate ed attività di formazione, come quelle che nel corso del 2017 sono state rivolte ai dirigenti e presidenti dei CSV locali.  La formazione “Volontariato e beni comuni: il ruolo dei CSV” ha come oggetto aspetti fondamentali della gestione condivisa, come le potenzialità di sviluppo territoriale offerte dalla governance dei commons, le collaborazioni con il settore pubblico e privato, le forme imprenditoriali e le risorse disponili, l’utilizzo di strumenti di co-progettazione.

Tale opportunità formativa è stata replicata in due edizioni che hanno rispettivamente avuto luogo sia a Milano (21-22 aprile 2017; 12-13 maggio 2017) che a Napoli (19-20 maggio 2017 – 16-17 giugno 2017) sotto la giuda di Gregorio Arena (Labsus), Gianluca Salvatori e Flaviano Zandonai (Euricse) e della sociologa Rossana Caselli.

CSVnet, inoltre, ha creato una raccolta web di progetti di gestione di beni comuni; all’indirizzo benicomuni.csvnet.it sono disponibili le schede di 40 progetti di rigenerazione realizzate dai Centri di servizio per il volontariato negli ultimi anni. Le schede sono divise per regioni e contengono documenti e contenuti multimediali. Negli ultimi 4 anni i progetti hanno riguardato 13 regioni nei settori più disparati.

“Il progetto risponde ad una nuova sensibilità e a nuove esigenze che emergono nel mondo del volontariato”, dice il presidente di CSVnet Stefano Tabò. “Il lavoro di rilevazione oltre ad essere un modo per consolidare le esperienze acquisite fino ad oggi è anche uno stimolo a promuoverne di nuove. In quest’ottica abbiamo deciso di organizzare un laboratorio formativo avanzato sul tema dei beni comuni, il corso sarà dedicato ai presidenti e ai direttori dei Centri di Servizio per il Volontariato di tutta Italia”.


 SIBEC UMBRIA – A Terni il format regionale

La Regione Umbria ha scelto di promuovere, con finanziamenti del Fondo Sociale Europeo e affidandone l’attuazione alla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica “Villa Umbra”, un percorso formativo SIBEC specifico per l’Umbria, rivolto ad amministrazioni ed enti locali, cooperative, imprese sociali e  associazioni di volontariato interessati ad acquisire competenze nella gestione condivisa dei beni comuni. Merito della proposta è da attribuire al Comune di Terni, che attraverso la Consulta Democrazia partecipativa di ANCI Umbria ha segnalato l’esigenza formativa specifica in materia.

È stata prevista la possibilità di borse di studio sia per gli amministratori pubblici che per i cittadini: l’intento è quello di riuscire a tradurre le capacità propositive dei soggetti locali in progetti imprenditoriali, incentrati su una gestione sostenibile e condivisa dei beni comuni presenti nella regione.

Dei 20 partecipanti al percorso regionale, 12 sono amministratori e funzionari pubblici, mentre 8 appartengono al mondo del privato sociale, su impulso di Confcooperative Umbria, Cesvol Terni e Legacoop Umbria, che hanno risposto con entusiasmo all’opportunità di partecipare alla scuola.

Particolare attenzione verrà dedicata al Regolamento per l’amministrazione condivisa, la base normativa necessaria per la gestione condivisa dei beni comuni, grazie al quale il cittadino diventa protagonista nella cura dei beni comuni, mentre la pubblica amministrazione può recuperare e valorizzare più facilmente beni pubblici sottoutilizzati o inutilizzati. Il percorso propone poi una riflessione sulla sostenibilità economica della gestione condivisa, rivolta in particolare al mondo della cooperazione.


SIBEC a Trento: il primo percorso formativo che è anche un patto di collaborazione

“Beni Comuni: volontariato, cittadinanza e amministrazioni pubbliche” è stato il corso coprogettato, sviluppato e promosso all’interno di un patto di collaborazione tra il CSV Trentino, Euricse/Scuola Italiana Beni Comuni (SIBEC) e il Comune di Trento. L’obiettivo comune, quello di fornire competenze, conoscenze, ed esempi per stimolare le iniziative di cura dei beni comuni urbani sul territorio, secondo il principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale.
Il percorso, di 20 ore complessive, è stato articolato in due moduli: “Verso l’amministrazione condivisa” e “Buone pratiche sui beni comuni”.

Nel primo modulo è stata offerta una cornice d’azione precisa per i cittadini e per l’amministrazione, affrontando i seguenti punti chiave:
1- che cosa sono i beni comuni;
2- come attivare la cittadinanza e come favorire la collaborazione;
3- quali sono gli strumenti amministrativi e gestionali per favorire le iniziative della cittadinanza e per renderle sostenibili e durature nel tempo.

Nel secondo modulo sono portate esperienze dirette di buone pratiche già esistenti sul territorio italiano e locale, attraverso la testimonianza di esperienze dirette relative ai quattro temi principali enunciati nel Regolamento: riqualificazione urbana; gestione e cura degli spazi pubblici; creazione urbana e innovazione digitale; innovazione sociale e dei servizi collaborativi.


Giovani & Futuro Comune – Anche SIBEC parte del progetto

II Edizione 2016 – 2018

In seguito al successo della prima edizione, Goodwill insieme a Fondazione Vodafone Italia e Fondazione con il Sud propongono la seconda edizione di “Giovani & Futuro Comune” su scala regionale, comprendendovi scuole appartenenti alle cinque provincie del territorio calabrese. Anche SIBEC farà parte di questa seconda edizione.

Il Progetto ha come obiettivo generale quello di stimolare il protagonismo dei giovani nella costruzione di un modello sociale ed economico positivo della Calabria, basato sulla legalità, il rispetto delle persone e la valorizzazione delle risorse del territorio stimolando iniziative sulla ricognizione e valorizzazione dei beni comuni esistenti nel proprio territorio, sviluppando le capacità e/o gli interessi imprenditoriali degli stessi.

Nello specifico il progetto intende:

  • restituire nuova vita ai beni comuni, valorizzandone l’utilità sociale e costruendo utilità economica;
  • formare i giovani sul fare impresa e aiutarli nella sperimentazione delle proprie attitudini e talenti fino alla realizzazione delle proprie idee di lavoro o impresa;
  • creare nuove forme di lavoro, di professioni e di impresa in Calabria.

Destinatari diretti sono 1.000 giovani delle scuole superiori (n.3, licei e scuole professionali per ciascuna provincia), che saranno coinvolti nelle attività del primo anno (formazione e redazione delle business ideas); tra questi 1.000 giovani saranno selezionati i gruppi delle business ideas vincitrici (una per ogni provincia) che accederanno alla fase di realizzazione negli ultimi sei mesi (indicativamente 30 giovani). Destinatari indiretti sono almeno 5 comunità locali dove sono collocati i beni comuni.


A San Donà di Piave l’incontro pubblico “Beni comuni, sono anche miei!”

Il 6 aprile, presso il Centro Culturale Leonardo da Vinci di San Donà di Piave (VE), si è tenuto l’incontro “Beni Comuni: Sono anche miei!”. Il dibattito, moderato dall’ex corsista SIBEC Paola Fasulo, ha riguardato il tema dell’amministrazione condivisa per la cura e la rigenerazione dei beni comuni.

Poco più di 100 comuni italiani su quasi 9mila, e appena 4 in Veneto, hanno adottato un regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la gestione dei beni comuni. Tra i Comuni che hanno mostrato questa sensibilità, San Donà di Piave, che lo ha adottato l’anno scorso.  Il regolamento è uno strumento per favorire la partecipazione dei cittadini, come previsto dal programma di mandato.

Relatori dell’incontro Flaviano Zandonai, docente SIBEC, e Donato Di Memmo, del Comune di Bologna, che hanno supportato l’amministrazione sandonatese nell’elaborazione del regolamento.