2017

Scopri la seconda edizione del corso base

I temi affrontati

Riconoscere e promuovere i Beni comuni (tra pubblico e privato)
16-18 marzo | Torino

 

Organizzare e governare i Beni Comuni (tra impresa e comunità)
6-8 aprile | Venezia

 

Attivare e valorizzare le risorse (tra finanza e persone)
11-13 maggio | Siena

 

Progettare e presentare i beni comuni (tra teoria e pratica)
15-17 Giugno | San Vito dei Normanni (B​R)

Specifiche

N. max partecipanti: 25, selezionati sulla base del curriculum e delle informazioni inserite nel form.

 

Data di chiusura delle iscrizioni:
17 febbraio 2017

 

Comunicazione dell’esito delle
selezioni entro: 20 febbraio 2017

 

Quota di iscrizione: € 1.500 + iva
Include la frequenza completa ai quattro moduli del corso, escluse le spese di viaggio e alloggio.

Perchè una scuola dei beni comuni?

La recente crisi economica e il calo delle risorse pubbliche hanno generato un crescente numero di aree, spazi pubblici ed edifici in stato di abbandono o sottoutilizzo. Questi beni attualmente rischiano di produrre costi per la collettività e situazioni di degrado.

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Ma se la comunità locale si assume la responsabilità del loro recupero e poi della loro gestione, essi diventano “beni comuni”, di cui tutta la comunità può tornare a godere. Non stupisce quindi che il tema dei beni comuni sia sempre più sentito. Migliaia di persone, in tutta Italia, si prendono regolarmente cura dei beni comuni presenti sul proprio territorio: piazze, strade, scuole, giardini e beni culturali… Sono i cittadini attivi, a cui si rivolge il lavoro di Labsus e per i quali è stato pensato e promosso il “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazioni comunali per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani”, uno strumento già adottato in tanti comuni italiani.

Ma affinché questi beni “rigenerati” possano continuare a vivere è necessario un progetto per una gestione economicamente sostenibile e rispettosa delle caratteristiche di questi “beni di comunità”, ossia in grado di produrre sviluppo economico e concrete opportunità di lavoro. Euricse si occupa da anni di questi temi dal punto di vista delle forme organizzative e imprenditoriali più adatte alla gestione dei beni comuni, come dimostra ad esempio il filone di ricerca avviato dall’Istituto sulle imprese di comunità. La partnership tra Euricse, Labsus e l’Università di Trento consente di mettere a frutto le ricerche, le conoscenze e le reti di relazioni necessarie per la creazione di una Scuola in cui formare professionisti competenti nella gestione condivisa dei beni comuni, coinvolgendo la comunità locale, valorizzandone le potenzialità ed evitando ogni tipo di speculazione.

A chi si rivolge?

I destinatari dell’attività formativa saranno professionisti, imprenditori (for profit e nonprofit), appartenenti ad associazioni e organizzazioni del Terzo Settore, amministratori locali (sia eletti sia funzionari).
La Scuola si propone di formare due tipologie di professionisti:

Funzionari

Funzionari degli enti locali, capaci di interagire positivamente con i cittadini attivi nell’ambito del modello dell’amministrazione condivisa, al fine di favorire la cura condivisa dei beni comuni materiali e immateriali presenti sul territorio.

Professionisti

Professionisti, capaci di gestire in modo economicamente sostenibile i beni comuni, creando opportunità di sviluppo e benessere a favore di tutta la comunità di riferimento.

Come opera?

L’offerta formativa della Scuola si comporrà di più percorsi, di diversa durata e argomento. Cifra comune sarà l’abbinamento dell’apprendimento teorico con strumenti e metodi operativi. L’intervento di studiosi ed espertisarà affiancato da laboratori, esercitazioni e lavori di gruppo, il tutto conil supporto di tutor appositamente formati, di tecnologie digitali e visite studio sul campo.
L’attività formativa alternerà moduli di due o più giornate in presenza a periodi di formazione a distanza (soprattutto per occasioni di approfondimento e aggiornamento continuo). Un obiettivo importante sarà valorizzare il ruolo attivo dei partecipanti, sia creando occasioni di confronto per apprendere dalle differenze (per esempio: funzionari con cittadini; eletti con funzionari; imprenditori con dirigenti del Terzo Settore; esperienze nord-sud ecc.); sia promuovendo la realizzazione di project work in cui applicare alla propria esperienza di beni comuni quanto appreso in aula.
Il metodo proposto è dunque di tipo riflessivo: siamo infatti convinti che le soluzioni innovative emergano dal confronto delle esperienze, dalle lezioni degli esperti e, soprattutto, dal poter sperimentare attivamente le proprie capacità. La SIBEC vuole essere un luogo di apprendimento e al tempo stesso di sperimentazione.

I tutor del corso

Al di là dei temi discussi nei vari moduli del corso, il laboratorio formativo aiuterà i partecipanti a capire e valutare tutte le diverse competenze necessarie per essere agenti di sviluppo in una comunità. SIBEC è lieta di collaborare su questi aspetti con DOF Consulting, Cooperativa Sociale ITACA e Il collettivo DMAV (Dalla maschera al volto) che si occuperanno del tutoraggio durante il percorso formativo, aiutando i partecipanti a perfezionare le proprie competenze individuali applicando lo strumento The Village all’interno dei moduli e con il project work tra un modulo e l’altro.

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Al di là dei temi discussi nei vari moduli del corso, il laboratorio formativo aiuterà i partecipanti a capire e valutare tutte le diverse competenze necessarie per essere agenti di sviluppo in una comunità. SIBEC è lieta di collaborare su questi aspetti con DOF Consulting, Cooperativa Sociale ITACA e il collettivo DMAV (Dalla maschera al volto) che si occuperanno del tutoraggio durante il percorso formativo, aiutando i partecipanti a perfezionare le proprie competenze individuali applicando lo strumento The Village all’interno dei moduli e con il project work tra un modulo e l’altro.

 


 

The Village: il gioco per lo sviluppo del talento e delle comunità sociali

The Village nasce dalla collaborazione fra DOF Consulting e Cooperativa Sociale Itaca. The Village è uno strumento per lavorare sullo sviluppo delle competenze sociali attraverso la dimensione del gioco e 15 Figure che rimandano alla metafora della comunità come “villaggio”. Dal 2009 la performance di The Village è stata portata in molte città italiane creando grandi eventi di comunità e di sviluppo delle risorse sociali. 

Con The Village puoi:

  • riflettere e lavorare sulle tue caratteristiche personali in termini di punti di forza e aree di sviluppo
  • immaginare visioni di crescita per te stesso e gli altri attraverso il potere della narrazione 
  • aiutare il gruppo di persone con cui lavori a raggiungere un miglior equilibrio interno
  • facilitare processi di sviluppo sociale in contesti diversi (una comunità, un team di lavoro, un’organizzazione, un’aula, una squadra sportiva)
  • progettare percorsi di sviluppo delle competenze sociali all’interno di un gruppo, un’organizzazione, una comunità.

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DOF consulting

Dof nasce nel 1997 come società di consulenza e formazione, ma anche gruppo di ricerca e di sperimentazione creativa.  

Tra i suoi progetti principali:

  • Realizzazione di percorsi di people management and development per aziende pubbliche e private a livello internazionale
  • Progettazione e sperimentazione di strumenti innovativi innovativi di apprendimento tra cui The Village, il gioco per lo sviluppo del talento 
  • Creazione della SPC – Scuola di Process Counseling per la formazione di counselor, coach e trainer
  • Produzione del collettivo artistico DMAV_Social Art Ensemble
  • Co-fondazione del movimento CHANGE_community model per lo sviluppo delle comunità e la sperimentazione dei processi di partecipazione e facilitazione

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ITACA

Itaca Società Cooperativa Sociale ONLUS è un’organizzazione non-profit, nata il 29 giugno 1992. È una cooperativa sociale di tipo A, ed impiega circa 1500 persone (di cui l’83% sono donne). Ha la sua sede centrale a Pordenone, ma copre con i suoi servizi una vasta area che comprende tutto il Friuli Venezia Giulia, parte del Veneto e del Trentino Alto Adige. Ad oggi lavora nel settore residenziale e domiciliare anziani, nell’area della disabilità, con servizi residenziali e semiresidenziali, nell’area minori-politiche giovanili e nell’area della salute mentale. A questo affianca anche servizi di progettazione e formazione sui temi dello sviluppo delle competenze professionali e sociali, dell’innovazione sociale e dello sviluppo di comunità.

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DMAV social art ensemble

Il collettivo DMAV (Dalla maschera al volto) crea in tutta Italia progetti di arte sociale, per far emergere i messaggi e le risorse profonde delle comunità. E’ un viaggio collettivo, spazio di incontro di mondi possibili, di esperienze, di sogni e di visioni, di azioni e di intenzioni.

DMAV crea installazioni ed eventi di agitazione empatica, narrativa e visuale, in spazi possibili e impossibili: dai luoghi dell’apprendimento ai teatri, dalle fabbriche ai parchi urbani, dagli ospedali ai musei e alle gallerie. Ogni volta che uno spazio acquista nuovi significati per una comunità per DMAV c’è l’occasione di creare un ancoraggio di bellezza che sveli un futuro possibile, una linea di contatto. 

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Attività SIBEC nei territori

Come promesso nel primo anno di attività, il progetto SIBEC vuole avvicinarsi alle realtà locali e diventare uno strumento per promuovere competenze, opportunità e una nuova vita ai moltissimi beni comuni presenti sul nostro territorio. Al momento ci sono attività in corso o in progettazione a Trento, Terni, e Pavia. Per maggiori informazioni visualizza le ultime news.

Promotori

euricse

Euricse – European Research Institute on Cooperative and Social Enterprises – promuove la conoscenza e l’innovazione nell’ambito delle imprese cooperative e sociali e delle altre organizzazioni nonprofit di carattere produttivo. L’Istituto intende approfondire il ruolo di questi soggetti e il loro impatto sullo sviluppo economico e sociale, accompagnandone la crescita e migliorandone l’efficacia.
Attraverso attività di ricerca teorica e applicata, di formazione e di consulenza realizzate con il coinvolgimento della comunità scientifica e degli operatori del settore, Euricse affronta temi di rilevanza nazionale e internazionale ispirandosi a principi di apertura e di collaborazione.
Per maggiori informazioni: www.euricse.eu

labs

Labsus – Laboratorio per la sussidiarietà – è un’associazione culturale, nata nel 2005 con l’obiettivo di diffondere un nuovo modello di società basato sul principio di sussidiarietà orizzontale (art. 118, ultimo comma della Costituzione). Esso è animato da volontari e studiosi che quotidianamente elaborano idee e raccolgono esperienze e documenti per consolidare l’amministrazione condivisa, un modello di amministrazione fondato sull’alleanza fra cittadini e amministrazioni per la cura condivisa dei beni comuni. Dal 2014 Labsus promuove a livello nazionale il primo regolamento sull’amministrazione condivisa dei beni comuni, che ha ideato e realizzato insieme con l’amministrazione del Comune di Bologna e che è stato già adottato da 60 Comuni in tutta Italia ed è in corso di adozione da parte di altri 80. Questo regolamento costituisce la prima “traduzione” del principio costituzionale di sussidiarietà in disposizioni di livello amministrativo, che gli enti locali e i cittadini possono utilizzare per instaurare Patti di collaborazione nella cura dei beni comuni. Per maggiori informazioni: www.labsus.org

unitn

L’Università degli Studi di Trento – secondo le ultime indagini di CENSIS – Repubblica, è considerata tra i migliori atenei d’Italia per la qualità della didattica, i servizi offerti e per la forte propensione internazionale dei propri corsi di studio. In particolare può oggi contare su un corpo docente eterogeneo e qualificato, dove spiccano eccellenze nazionali e internazionali nel settore degli studi cooperativi, della gestione d’impresa e del nonprofit.
Per maggiori informazioni: www.unitn.it

Gregorio Arena

docenti

Presidente di Labsus. Nella sua attività di ricerca, svolta guardando sempre all’amministrazione “dalla parte dei cittadini”, ha affrontato inizialmente temi connessi con i profili organizzativi della pubblica amministrazione, anche di diritto comparato, per passare poi allo studio dei problemi riguardanti il procedimento amministrativo, approfondendo le tematiche connesse con la partecipazione e con la trasparenza amministrativa. Negli ultimi anni la sua attività di ricerca ha riguardato soprattutto il principio di sussidiarietà ed i suoi profili applicativi, con particolare riferimento al tema della cittadinanza attiva e della cura civica dei beni comuni.

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Carlo Borzaga

docenti2

Presidente di Euricse. Carlo Borzaga si è laureato in Sociologia e quindi specializzato in Economia. Si è occupato prima di economia regionale e quindi di economia del lavoro; più di recente ha orientato la propria attività di ricerca verso l’analisi economica delle organizzazioni non-profit e in particolare delle imprese sociali, oltre che delle imprese cooperative e dei loro effetti sul mercato del lavoro e sui sistemi di welfare. E’ professore ordinario di Politica Economica presso la Facoltà di Economia dell’Università di Trento. Dal 2002 al 2003 è stato Presidente del Nucleo di Valutazione dell’Università degli Studi di Trento. Dal 2003 al 2006 è stato preside della Facoltà di Economia. Nel 1996 ha contribuito alla fondazione dell’Istituto Studi Sviluppo Aziende Nonprofit (ISSAN) di cui è stato Presidente fino al 2009. Attualmente è Presidente di Euricse – European Research Institute on Cooperative and Social Enterprises – con sede a Trento; Coordinatore del Master in Gestione di Imprese Sociali (GIS) (dal 1994/95); è membro fondatore e consigliere del network Emes (The Emergence of Social Enterprise in Europe). È direttore scientifico delle rivista “Impresa Sociale” ed è membro del Comitato Editoriale di diverse riviste tra cui Economia e Lavoro, Revue des études coopératives mutualistes et associatives, Social Enterprise Journal. Ha collaborato e collabora con diverse istituzioni nazionali (Ministero del Lavoro, Ministero della Famiglia e della Solidarietà Sociale, ISFOL, ISTAT, Fondazione per il Volontariato, Provincia Autonoma di Trento) e internazionali (Unione Europea, OCSE, ILO).

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Daniela Cioffi

docenti3

Daniela Ciaffi insegna Sociologia urbana presso l’Università di Palermo ed è consigliere di Labsus, il laboratorio per la Sussidiarietà attivo in tutta Italia. Svolge attività di ricerca-azione in Sicilia, Piemonte e Lombardia, focalizzandosi sul tema dell’Amministrazione condivisa dei beni comuni e sulla sua traduzione pratica in forme di collaborazione tra gruppi informali, associazioni, soggetti pubblici e privati. Tra le sue pubblicazioni “Urbanistica partecipata”, scritto con Alfredo Mela (Carocci, 2011), e “Community action and planning”, curato insieme a Nick Gallent (Policy Press, 2014).

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Gianluca Salvatori

docenti4

Segretario Generale di Euricse. Negli ultimi venti anni ha praticato il campo dell’innovazione da diversi fronti e con vari approcci, accumulando una discreta esperienza pratica e teorica. Prima in un centro di ricerca tecnologica, oggi conosciuto come Fondazione Bruno Kessler, poi in veste di regolatore, come assessore alla ricerca e innovazione. Dal 2009 al 2014 ha ricoperto il ruolo di presidente e amministratore delegato di Progetto Manifattura, un progetto dedicato alla ristrutturazione di un sito industriale che oggi ospita un “innovation hub” per la Green Economy. Da questa esperienza nel 2015 ha fondato Xnovation, una società di consulenza specializzata in progetti per l’innovazione e sviluppo locale.

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Francesca Santaniello

docenti5

Dopo la laurea in architettura ha conseguito un dottorato in pianificazione, con specializzazione in politiche urbane, al Politecnico di Milano, e lavorato per 15 anni nel campo della ricerca e della consulenza strategica in progetti di rigenerazione di territori fragili, con attenzione ai temi dell’abitare e dell’ingaggio delle comunità. È socio fondatore della società inPatto Locale, che nasce per sostenere l’ideazione e realizzazione di progetti capaci di generare effetti di sviluppo locale in territori promettenti, a partire dal coinvolgimento di attori di natura diversa. Dal 2015 collabora con Labsus – Laboratorio per la sussidiarietà, nella conduzione del progetto “Costruire comunità, liberare energie”.

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Marco Tognetti

docenti6

Marco Tognetti è un Analista e Consulente Strategico nell’ambito della Pianificazione Strategica aziendale e dell’Innovazione Sociale con 10 anni di esperienza. Si è inoltre occupato di costruire e implementare sistemi e piani di Monitoraggio e Valutazione, di Cambiamento Organizzativo e di Innovazione in particolare basati su processi partecipativi e di coinvolgimento degli stakeholders, sia in Italia che a livello internazionale. Marco è cofondatore e socio di LAMA dove attualmente ricopre il ruolo di Direttore Esecutivo. Dal 2015 è professore di Design Management all’università ISIA di Firenze e membro del Comitato Scientifico di Valutazione Industriale della CGIL Nazionale, all’interno del quale si occupa della valutazione degli impatti sociali e ambientali dei piani industriali in occasioni di operazioni di fusione e acquisizione di imprese italiane e di privatizzazione di imprese pubbliche.

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Flaviano Zandonai

docenti7

Flaviano è ricercatore presso Euricse. Laureato in Sociologia, ha lavorato per oltre un decennio nei consorzi della cooperazione sociale italiana. È inoltre segretario di Iris Network, la rete italiana degli istituti di ricerca sull’impresa sociale. I suoi interessi di ricerca riguardano la specificità del fenomeno della cooperazione sociale italiana, gli studi sulla rigenerazione degli asset comunitari e le forme di finanziamento all’impresa sociale. Oltre ad occuparsi di ricerca, ha una consolidata esperienza come formatore.

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Raccontaci brevemente (massimo 500 parole) se hai lavorato o stai lavorando a progetti o iniziative riguardanti i beni comuni.

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N. max partecipanti: 25, selezionati sulla base del curriculum e delle informazioni inserite nel form.

Data di chiusura delle iscrizioni:
17 febbraio 2017

Comunicazione dell’esito delle
selezioni entro:
20 febbraio 2017

Quota di iscrizione:

€ 1.500 + iva
Include la frequenza completa ai quattro moduli del corso, escluse le spese di viaggio e alloggio.

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RICONOSCERE E PROMUOVERE I BENI COMUNI

I beni comuni sono un nuovo paradigma delle società moderne? Come bilanciare l’interesse generale con l’iniziativa privata? Quale ruolo possono avere le amministrazioni, le imprese e i cittadini? Attraverso gli aspetti legislativi, sociologici ed economici del fenomeno “beni comuni” cercheremo di capire come i principi dell’amministrazione condivisa possono aiutarci nella creazione di uno sviluppo locale partecipato e inclusivo.

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ORGANIZZARE E GOVERNARE I BENI COMUNI

Esiste un nuovo modo di fare impresa in cui si persegue l’interesse generale e non la speculazione di pochi? Come permettere la partecipazione democratica di tutti i soggetti coinvolti nei Beni Comuni senza perdere efficienza ed efficacia? Dove trovare l’equilibrio tra sostenibilità economica e inclusione sociale? Attraverso nuovi modelli di pensiero e casi empirici di successo si indagheranno le forme organizzative, i modelli di gestione e i processi di governance più adatti alla gestione dei beni comuni.

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ATTIVARE E VALORIZZARE LE RISORSE

Quali sono i “vantaggi competitivi” dei beni comuni? Come mappare le possibili fonti di finanziamento? Come attivare le risorse latenti già presenti nella comunità? Intrecciando i tradizionali “business plan” con un moderno ed efficace “lavoro di comunità” si applicheranno ai beni comuni e ai processi collettivi che li sostengono alcuni strumenti innovativi della finanza, della raccolta fondi e del crowdfunding.

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PROGETTARE E PRESENTARE I BENI COMUNI

Come scrivere e presentare un buon progetto? Come riassumere idee e obiettivi di un processo partecipato? Come includere feedback e monitoraggio nel miglioramento continuo dell’idea progettuale, senza perdere di vista tempi e obiettivi? Nell’ultima tappa del Laboratorio, con l’aiuto del tutoraggio realizzato on line e durante tutto il percorso, ogni corsista presenterà il proprio project work e lo discuterà con discussant provenienti da diversi campi professionali, ricevendo input su fattibilità, sostenibilità e coinvolgimento degli stakeholders.

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Data di chiusura delle iscrizioni:
17 febbraio 2017

 

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Manutenzione e sostenibilità

IV modulo
Manutenzione e sostenibilità
9-11 Giugno | Lecce
A cura di Gianluca Salvatori con la partecipazione di Marco Tognetti e Pasquale Bonasora

Sviluppo del Modulo

Il modulo sarà dedicato all’approfondimento sugli strumenti necessari alla progettazione e pianificazione di una gestione economicamente sostenibile di beni condivisi, come sono appunto i beni comuni. Alle classiche tecniche di costruzione di business plan e business model, si affiancheranno specifici approfondimenti sulle strategie di progettazione multiattoriale necessarie per assicurare tanto le risorse quanto il governo e la manutenzione dei processi decisionali e delle relazioni interne alla comunità di riferimento. L’approfondimento degli aspetti gestionali, organizzativi, finanziari e amministrativi dovrà essere calibrato ed equilibrato con le necessarie riflessioni sulla leadership e sull’engagement delle reti attivate, in una sorta di “educazione all’imprenditorialità condivisa”, un allenamento allo sguardo sul lungo periodo che farà da sfondo a tutto il modulo.

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Governance e modelli organizzativi

III modulo
Governance e modelli organizzativi
12-14 Maggio | Firenze
A cura di Carlo Borzaga con la partecipazione di Flaviano Zandonai e Rossana Caselli

Sviluppo del Modulo

In questo modulo ci si attende di riuscire a dare gli strumenti minimi necessari per una gestione dei beni comuni al tempo stesso economicamente sostenibile, produttiva di opportunità di lavoro, ma rispettosa della loro peculiare caratteristica di beni condivisi, il cui sviluppo deve sempre essere nell’interesse generale. Tali strumenti devono declinarsi in concrete forme organizzative, delle quali comprendere punti di forza e debolezza, opportunità e limiti. Ovviamente ogni forma organizzativa non può prescindere da specifici modelli di governance in grado di regolare ruoli, procedure, responsabilità e processi decisionali. Abbinare conoscenze giuridiche-amministrative con capacità imprenditoriali e manageriali rispettando la vocazione dei beni comuni sarà la sfida principale di questa tappa.

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Riconoscere e attivare le risorse

II modulo
Riconoscere e attivare le risorse
7-9 Aprile | Caserta
A cura di Carlo Borgomeo con la partecipazione di Daniela Ciaffi e Raffaele Zito

Sviluppo del Modulo

Obiettivo del modulo sarà comprendere quali sono i “vantaggi competitivi” dei beni comuni. Per fare questo sarà necessario individuare e mappare le possibili fonti di finanziamento, nonché comprendere come individuare, attivare e gestire le risorse già presenti nella comunità di riferimento. Si comprende come, in questo modo il cosiddetto “lavoro di comunità” debba trovare concreta applicazione sia nei processi tradizionali di fund-raising, sia in innovative azioni di scouting e coinvolgimento di risorse presenti ma celate nel territorio in cui si opera.

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Beni comuni e società della condivisione

I modulo
Beni comuni e società della condivisione
3-5 Marzo | Milano
A cura di Gregorio Arena con la partecipazione di Carolina Pacchi e Francesca Santaniello

Sviluppo del Modulo

Approfondire il perché (contesto ed evoluzione), il cosa (definizione di bene comune), il chi (i soggetti e gli interessi coinvolti, le mediazioni) e il come (quali strumenti di relazione tra pubblico e privato sociale) dei beni comuni. Una loro definizione teorica in grado di fornire un nuovo paradigma attraverso cui comprendere gli aspetti legislativi, storici, sociologici ed economici del fenomeno. L’obiettivo è capire come utilizzare i principi dell’amministrazione condivisa per innovare il rapporto tra cittadini e istituzioni, sbloccando e favorendo quelle procedure di contrattazione che possano aiutarci nella ricerca di uno sviluppo locale al contempo sostenibile e inclusivo.

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